Rosaria Filoni, Psicologa, Psicoterapeuta, Didatta, è Direttore di Training per la SIAB. Fa parte del Direttivo SIAB ed è Vice Presidente dell’AIPC – Associazione Italiana Psicoterapia Corporea; è componente del Board of Trustees dell’IIBA – International Institute for Bioenergetic Analysis.

Christoph Helferich, Psicologo, Psicoterapeuta, Supervisore, Local Trainer SIAB. Fa parte del Consiglio Direttivo SIAB e del Consiglio Direttivo e del Comitato Scientifico dell’AIPC – Associazione Italiana di Psicoterapia Corporea.

 

Commiato a Ron Robbins e presentazione degli articoli.

Care lettrici, cari lettori, il numero era pronto per essere impaginato quando ci è giunta la notizia della scomparsa di Ron Robbins in seguito al Covid. Ron era un International trainer della prima ora e aveva lavorato molto per diffondere l’analisi bioenergetica nel mondo. Ringraziamo sentitamente Luciano Marchino che ci ha dato il permesso di pubblicare il suo articolo più conosciuto sul carattere Anale e Analitico già pubblicato in Anima e corpo.

Non è facile presentare questo secondo numero 2020 della nostra rivista, tanto è ricco di contributi stimolanti e tanto è ampia la gamma degli argomenti toccati, da una visione cosmica della Forza Vitale alla descrizione puntuale di un interessante caso clinico; dalla rivendicazione dell’esperienza adolescenziale nella prassi bioenergetica alla Psicologia di massa del fascismo di Wilhelm Reich.

Iniziamo con la Keynote Address, la relazione di Guy Tonella, tenuta al 25° Congresso dell’IIBA in Portogallo nel maggio del 2019. Questa relazione, dal titolo La Forza Vitale. Fonte di autoregolazione, amore e legame, sviluppa una visione suggestiva della forza vitale come fulcro dell’impulso prodigioso della complessità della vita. All’interno di questa complessità, i terapeuti bioenergetici, in quanto terapeuti psico-corporei, hanno secondo l’autore la funzione di “traghettatori” tra l’atomo e lo spirito, tra natura e cultura, tra omeostasi individuale e omeostasi ecologica. Sicuramente il lettore potrà percepire in questo contributo l’entusiasmo dell’oratore, un entusiasmo che permea questa grande visione.

Ma come immaginare una tale forza vitale? Nelle tradizioni reichiana e bioenergetica, siamo disposti a concepirla come forma di energia. In continuazione con il numero precedente di Corpo & identità, Christoph Helferich, nelle sue Considerazioni sul concetto di energia in Alexander Lowen, indaga sulla complessità insita in questo concetto. È un concetto che oscilla tra un’accezione oggettiva (il corpo fisico) e un’accezione soggettiva, che si riferisce al corpo vissuto dal Soggetto del corpo, come suona il titolo del saggio. Forse è in entrambe le dimensioni che la stessa Forza Vitale si manifesta?

Di tutt’altro taglio è il contributo di Rossana Colonna, La storia di Catia, una bambina odiata, una preziosa descrizione di un caso clinico attraverso un arco di quasi otto anni. Il fatto che Catia fosse una delle prime pazienti dell’autrice, e che entrambe le protagoniste fossero giovani donne quasi coetanee, fa già intuire il ricco scenario transferale e controtransferale che caratterizza la terapia con questa paziente particolarmente ferita e dunque particolarmente “difficile”. In questo senso, la storia di Catia, non per ultimo per la sincerità del racconto, rappresenta anche uno stimolo forte per la comunità dei terapeuti a ricordare e a riflettere su certi episodi critici vissuti con i propri pazienti. Noterete che è la prima volta che pubblichiamo un caso clinico. Crediamo che questa possa diventare una consuetudine della nostra rivista e quindi ne sceglieremo ogni volta uno tra gli elaborati che vorrete proporci.

Denis Royer è trainer internazionale dell’IIBA; il suo articolo, Far posto al corpo adolescente nella terapia bioenergetica con gli adulti, si distingue per almeno due caratteristiche. È il racconto affascinante, corredato da tre casi clinici, del suo approccio creativo alle tematiche della presenza dell’esperienza adolescenziale nel paziente adulto, con l’utilizzo del canto durante il lavoro sul cavalletto bioenergetico. E più in generale è una profonda riflessione sul “silenzio intorno all’adolescenza” nella nostra prassi terapeutica. Molte sono le ragioni di questo silenzio, di questo gap temporale tra il paziente adulto e lo sguardo genetico sulla sua infanzia. Non per ultimo forse, ipotizza l’autore, perché il “bambino interiore” appare come portatore di un paradiso che nell’esperienza adolescenziale risulta perduto.

Se la fenomenologia da sempre si occupa della centralità del corpo per il nostro essere nel mondo, non c’è da stupirsi che a indagare sul contatto sia Ute Gahlings, autrice della grande opera Fenomenologia del corpo vissuto femminile [Phänomenologie der weiblichen Leiberfahrungen, 2016]. Il suo saggio Homo hapticus. Sul significato del contatto presenta un ampio panorama riguardo questo fenomeno che ci caratterizza sin dalle prime settimane di vita da embrioni. Ma se da una parte è certo che iniziamo la vita partendo da questa vicinanza o connessione tattile ed emozionale, altrettanto importante (per esempio, appunto, per l’adolescente) è il concetto di distanza che ci protegge. Il nostro vissuto corporeo si svolge all’interno di questa polarità vicinanza – distanza, polarità che viene comunque plasmata dalle istituzioni sociali o “forme di vita” create in ogni cultura. In questo senso, la storia del movimento femminista, per esempio, può essere vista come lotta intorno alle forme di contatto (prescritte, permesse o desiderate) all’interno di una cultura, come lotta per una “vita buona” auspicata dalla filosofa.

Tali “forme di vita”, e in particolare l’educazione (autoritaria) nella famiglia mononucleare patriarcale, stavano anche al centro della Psicologia di massa del Fascismo di Wilhelm Reich del 1933. Ma in che misura l’analisi di Reich è ancora oggi uno strumento valido per la comprensione di fenomeni psico-politici attuali? Questo è il tema dell’ultimo contributo della nostra rivista, La svolta a destra nel XXI secolo. La Psicologia di massa del Fascismo di Wilhelm Reich come modello di interpretazione. L’autore è Andreas Peglau, che è psicoterapeuta a Berlino e studioso esperto di Wilhelm Reich. Peglau dimostra, citando tra l’altro l’atteggiamento verso gli immigrati in questi anni, quanto nella popolazione europea perduri una disposizione autoritaria, e questo indipendentemente dall’appartenenza politica dei singoli. Per arginare tali fenomeni di autoritarismo strisciante, secondo l’autore è auspicabile lo sviluppo di una certa “cultura terapeutica”, che viene ben descritta in conclusione al suo saggio.

 

Saluti e passaggio di testimone alla nuova redazione

Con questo numero di Corpo & identità, Rosaria Filoni e Christoph Helferich, i due direttori della rivista, si congedano dai lettori, avviando il passaggio a un nuovo gruppo redazionale (e anche a nuova generazione) che si sta costituendo. Con il nome Grounding e presso la casa editrice Franco Angeli, abbiamo fondato la rivista della SIAB nel 2006 e in questa forma cartacea l’abbiamo guidata fino al 2014. Poi, per questioni legate alla proprietà della testata, la rivista ha cambiato nome, acquisendo l’attuale denominazione ed è passata alla modalità di pubblicazione online. Questo lavoro redazionale è stata un’esperienza feconda e stimolante che ci ha permesso da una parte di approfondire e proporre le tante idee ed esperienze che si muovono nel territorio della psicoterapia corporea, dall’altra di rinsaldare i legami di comunità con terapeuti bioenergetici attivi e in formazione, aprendo a tutti loro un luogo di confronto e di elaborazione. Perciò a questo punto non ci resta che ringraziare di cuore i nostri lettori per la loro attenzione, la loro presenza e il loro sostegno in questi anni. Le colleghe che faranno parte della nuova redazione sono Rossana Colonna, Barbara D’Amelio, Luisa Laurelli e Livia Savarese che non lasceremo da sole ma con le quali avvieremo il passaggio. Le ringraziamo e facciamo a loro tanti auguri.

Rosaria Filoni e Christoph Helferich

 

Gli articoli pubblicati in questo numero

Chi tra i non-soci fosse interessato alla lettura di uno o più articoli, è pregato di rivolgersi alla segreteria Siab.

Pag 11 – Ron Robbins, Anale e analitico.

Pag 53 – Guy Tonella, La forza vitale. Fonte di autoregolazione, amore e legame. Le funzioni terapeutiche che la sottendono.

Pag. 69 – Christoph Helferich, Il soggetto del corpo. Considerazioni sul concetto di energia in Alexander Lowen.

Pag. 79 – Rossana Colonna, La storia di Catia, una bambina odiata.

Pag. 109 – Denis Royer, Far posto al corpo adolescente nella terapia bioenergetica con gli adulti.

Pag. 129 – Ute Gahlings, Homo Hapticus. Sul significato del contatto.

Pag. 145- Andreas Peglau, La svolta a destra nel 21° secolo. La Psicologia di massa del Fascismo di W. Reich come modello di interpretazione.