Indice

Presentazione
di Rosaria Filoni e Christoph Helferich                                                              pag. 5

Shock, trauma e polarizzazione: trovare l’unità in un
mondo di dualità
di Michael Maley                                                                                                     pag. 9

Un’esperienza di lavoro con persone che hanno subito
tortura
di Francesco Rita                                                                                                   pag. 25

A quarant’anni dalla legge 180 cosa ne è della sua
attuazione.
Intervista di Marisa Orsini alla Dott.ssa Daniela Pezzi                                 pag. 39

Il Centro Diurno di Cinecittà
di Marisa Orsini                                                                                                     pag. 43

La voce strumento di risonanza
di Piera Sacchi                                                                                                        pag. 49

Ri-abitare la Cura per una Spiritualità con i piedi per
terra. Seminario di Studio in Val di Sole – Trentino
di Paolo Daini ed Emanuela Weber Daini                                                        pag. 63

Quando la vergogna incontra gli adolescenti
di Massimiliano Col                                                                                               pag. 69

Presentazione

Quest’edizione della nostra rivista online si distingue per un’ampia
gamma di argomenti, tutti molti stimolanti per il nostro lavoro. Il primo
contributo, un saggio di Michael Maley, Senior Trainer dell’International
Institute for Bioenergetic Analysis (IIBA), indaga sulle opposizioni rigide
che spesso si trovano nei pensieri e nei vissuti dei nostri pazienti. Infatti,
Shock, trauma e polarizzazione: trovare l’unità in un mondo di dualità
sorprende per il riferimento originale alla dialettica orientale dello Yin e
Yang e al concetto della riconciliazione degli opposti, “uno dei più potenti
principi curativi con cui dobbiamo lavorare”. Ciò vale in particolare per la
cura della vergogna e del trauma, che Maley presenta come “due stati
emotivi altamente polarizzati”.

La vergogna e il trauma ritornano nell’articolo di Francesco Rita,
Un’esperienza di lavoro con persone che hanno subito tortura. L’autore si
occupa di riabilitazione di vittime di tortura nell’ambito di Medici senza
Frontiere e descrive gli effetti devastanti della tortura sulla personalità,
corporea e morale, di chi l’ha subita e continua a subirla nel presente nei
terrorizzanti flashback dissociativi. Il testo trasmette bene l’estrema
difficoltà della cura delle vittime, e, non per ultimo, il grande impegno
personale, etico e politico richiesto a chi se ne occupa: “Nella sua
accezione più ampia, la riabilitazione di una vittima di tortura deve essere
intesa come prassi di resistenza contro la violenza antropogena subita e
come lotta per riconquistare lo spessore molteplice delle identità di essere

umano (identità personale, sociale, culturale, giuridica, politica, ecc.),
gravemente compromesso dall’opera demolitrice del potere”. Ci sono due
motivi che rendono importante per noi la pubblicazione di questo articolo:
da una parte vogliamo esprimere solidarietà con le vittime di qualsiasi
tortura e rispetto per i colleghi che, scegliendo di lavorare con loro, si
espongono a traumi vicari, dall’altra, ci interessa dal punto di vista clinico

vedere quanto la tortura provoca, in misura estrema, lo stesso genere di
conseguenze dei traumi che incontriamo nei nostri pazienti.

A quarant’anni dalla legge 180. Cosa ne è della sua attuazione fa il
punto sulla sorte della legge Basaglia e sull’attuale situazione dei Servizi
psichiatrici pubblici in Italia. Strutturato in due parti, il contributo si apre
con un’intervista di Marisa Orsini, supervisore e local trainer Siab, a
Daniela Pezzi, Presidente della Consulta regionale del Lazio per la salute
mentale. Successivamente, è raccontata l’esperienza del Centro Diurno di
Cinecittà, gestito fino a poco tempo fa dalla stessa Marisa Orsini. Mentre
dall’intervista trapela la preoccupazione del Presidente regionale per un
“pericoloso e drammatico ritorno al passato”, la presentazione del Centro
Diurno fa comunque vedere quali siano le possibilità creative di gestione
e di cura in campo psichiatrico che non di rado rendono possibile un
effettivo reinserimento dell’utente.

Sapevate che dalle uova di uccelli canterini covate da uccelli non canori
nascono uccelli che non cantano? E che, di converso, se le uova di uccelli
canori sono affidate a madri di altre specie che emettono suoni diversi, i
nuovi nati emettono il canto della madre adottiva? Queste informazioni,
citate nel saggio La voce strumento di risonanza di Piera Sacchi,
illuminano come un lampo l’impatto della vita intrauterina sullo sviluppo
della nostra voce. È un impatto paragonabile solo a ciò che succede nel

periodo intorno ai due anni quando, con lo sviluppo di nuove aree
cerebrali, il bambino acquisisce la padronanza delle parole, e poi del
linguaggio. Sono due fasi precoci della vita in cui possiamo, per vissuti
problematici, ridurre o addirittura perdere la “risonanza” della nostra voce,
concetto caro ad Alexander Lowen. Tre esperienze personali illustrano il
discorso di Piera Sacchi sul recupero della propria voce, conferendogli una
particolare intensità esistenziale.

Flying to the sky with your feet nailed to the ground – “Volare nel cielo
con i piedi inchiodati per terra” è un bel detto inglese per esprimere il
rapporto intenso, intimamente dialettico tra i poli “spiritualità” e
“radicamento”. In questo senso, Ri-abitare la Cura per una Spiritualità
con i piedi per terrà è il resoconto di un Seminario di Studio rivolto ai
professionisti della salute nel Trentino, sull’argomento La Spiritualità
nella relazione di cura. L’articolo descrive la vasta gamma di esperienze
corporee e relazioni proposte da Paolo Daini ed Emanuela Weber Daini,
due analisti bioenergetici attivi nel Trentino, durante la prima giornata di
questo seminario dedicata al radicamento corporeo, al fine di preparare il
terreno per la seconda giornata, dedicata ai contributi filosofici sulla
spiritualità. Un seminario, insomma, ispirato a un bell’aforisma del poeta

e filosofo romantico Novalis: “C’è un solo tempio al mondo ed è il corpo
umano. Niente è più sacro di questa nobile forma”.

Massimiliano Col è Docente e Counselor professionista avanzato. Nel
suo articolo Quando la vergogna incontra gli adolescenti, nato nell’ambito
dell’ultimo Convegno SIAB L’ospite inatteso: la vergogna e i suoi
correlati corporei, presenta il risultato di un questionario somministrato ai
ragazzi di due Licei romani tra i 14 e i 18 anni. Si tratta dunque di un
prezioso contributo empirico allo studio della vergogna in età
adolescenziale. Ne emerge un’interessante panoramica dei mutamenti di
questa “emozione antica” (Alessandro Meluzzi) e di come viene vissuta
dai ragazzi di oggi, divisi in popolari e sfigati. Col, infatti, parla di una
“nuova vergogna” all’insegna dell’onnipresente mondo del web, una
vergogna che “non lavora sui sensi di colpa per l’assenza di pudore o della
timidezza, ma fa leva soprattutto sulla paura di essere invisibili e sul timore
di non sentirsi all’altezza della situazione”.

Per ultimo vogliamo condividere una bella notizia con tutti voi: in

questi primi mesi del 2019 ben quattro colleghe sono diventate Cbt. Sono
Daniela Consales, Arianna Marzano, Ilaria Vergine e Barbara D’Amelio.
A nome di tutta la Siab facciamo loro grandi auguri per la loro professione
e per la loro vita.

Non ci resta che augurarvi buona lettura!

Rosaria Filoni e Christoph Helferich

Di seguito il link per accedere alla rivista:

Corpo & Identità

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